Gli animali: educatori a 4 zampe!

"E' solo rispettando gli altri
che è possibile comprendere il valore di se stessi"
Claudio Mignona
Claudio Mignona
L'idea che l'animale in sé abbia contenuti beneficiali ha alle spalle una lunga tradizione di racconti popolari: “se vuoi guarire da un'artrosi prendi una rondine in mano e toccati sulla parte malata”, “se vuoi guarire dall'insonnia legati al letto una scrofa”, ecc.. inoltre si riteneva che ogni specie avesse delle particolari caratteristiche terapeutiche per emanazione di influssi benefici o per acquisizione di energie negative: il coniglio era quindi consigliato, ad es, per curare l'autismo, il gatto per lo stato ansioso, il cane per i disturbi dell'attaccamento e via dicendo.
Lo speciale rapporto che lega l'uomo e l'animale risale alla notte dei tempi, da sempre entrambi hanno cercato la compagnia dell'uno e dell'altro per nutrirsi, scaldarsi, cacciare, lavorare, ricevere e donare affetto.
Creature sensibili e pure, gli animali posseggono moltissimi tratti in comune coi bambini, sia nell’atteggiamento e nel modo di porsi nei confronti del mondo e degli altri, sia nel modo di amare.
Secondo K. Lorenz, il padre fondatore dell'etologia, fu infatti proprio una bambina a salvare da morte certa un cucciolo di lupo e a portarlo con sé nella sua caverna, accudendolo e prendendosi cura di lui.
Da sempre sono fatti per vivere insieme; gli uni arricchiscono e completano gli altri e insieme si aiutano a crescere e ad affrontare la vita.
Numerose ricerche e studi di psicologia hanno messo in evidenza che più il rapporto fra animale e bambino è positivo, più il piccolo imparerà a costruire un rapporto altrettanto positivo con gli altri esseri umani, la natura e la realtà in generale.
Questo perchè gli animali, essendo diversi da noi, ma per tanti aspetti anche molto simili (anche loro amano, soffrono, piangono, ridono, si incuriosiscono e si disperano), permettono al bambino di capire ed elaborare in modo graduale i concetti di diversità, amore e rispetto.
Imparando a rapportarsi con un essere vivente diverso da sé e adattandosi alle sue esigenze il bimbo, infatti, comprende che anche noi siamo animali e come loro abbiamo bisogni e necessità (mangiare, dormire, dimostrare affetto, ecc..).
E' proprio, infatti, attraverso questa natura così simile che entrambi possono diventare due compagni di vita inseparabili: i bimbi sono per gli animali dei compagni di gioco eccezionali, instancabili, che non si arrabbiano se si sporcano e sono sempre pronti a dare e ricevere affetto senza limiti e gli animali, dal canto loro, offrono una piacevole e divertente compagnia, dando sicurezza e creando un rapporto di affetto e di complicità, diventando dei compagni di gioco con cui il bimbo è capace di intendersi senza alcun bisogno di parole.
Rappresentano, in molti casi, anche una sorta di migliore amico, un compagno di fiducia a cui poter affidare i segreti più profondi.
Tuttavia, per far si che questa meravigliosa amicizia vada a buon fine è assolutamente indispensabile il ruolo degli adulti, i quali, attraverso semplici regole spiegheranno e insegneranno al bambino che gli animali non sono giocattoli di gomma ai quali tirare le orecchie o dare pizzicotti, ma sono esseri viventi che vanno amati, rispettati e accuditi, perchè come noi possono soffrire e arrabbiarsi.
Se mostriamo loro quanto amiamo gli animali, anche i bambini non troveranno difficoltà a conviverci, perchè tenderanno a imitarci.
Un bambino piccolo che lancia un sasso contro uno stormo di piccioni, se adeguatamente guidato è in grado di comprendere che è un gesto sbagliato perchè, come noi, anche loro provano dolore.
L'intervento dell'adulto ha quindi un ruolo fondamentale nello siluppo di un atteggiamento empatico e pro sociale nel bambino.
Frank Ascione, un attento studioso americano, ricorda che il modo in cui in famiglia gli adulti trattano gli animali può modellare il comportamento del bambino nei riguardi degli individui più deboli e vulnerabili.
Quindi un trattamento più umano nei confronti degli animali porterebbe la gente a trattarsi con maggiore civiltà, rispetto e gentilezza, e il modo migliore per realizzare questa mentalità è proprio quello di insegnare questi principi di umanità a partire dall'infanzia.
Questi sforzi di insegnare ai bambini a rispettare gli altri e a trattare gli animali in modo gentile, compassionevole e responsabile stanno via via aumentando anche all'interno di numerose scuole e servizi per l'infanzia, attraverso programmi educativi che vanno sotto il nome di "Pet Relationship" e "Educazione Umanitaria".
Anche il nostro nido "Arca di Noè" adotta questa filosofia, proprio con lo scopo di insegnare ai bambini e ai futuri adolescenti a conoscere e rispettare gli esseri viventi e nello stesso tempo garantirgli la possibilità di esprimere le proprie emozioni.
I bambini che possono avere contatti quotidiani con animali domestici tenderanno a diventare degli adulti più rispettosi e meno propensi alla violenza e al maltrattamento.
Insegnamo ai bambini a rispettare ogni specie vivente e non solo gli animali domestici e facciamolo noi stessi!